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Pensate a Pavia, la città delle Cento Torri, come a una città tranquilla e sonnolenta?
ATTENZIONE! Il sonno può essere una condizione apparente…
E i segreti che dormono tra gli antichi palazzi, le vicende e le leggende del passato non amano essere svegliati.

 

Ivan Ferrari lavora in un museo dell’Università di Pavia. Su richiesta dello storico Giovanni Costa, cerca in magazzino una vecchia cassa scambiata dagli scienziati Spallanzani e Volta nel Settecento. La trova vuota. Secondo l’archivio informatico dovrebbe contenere delle rane trattate come negli esperimenti di Galvani sull’elettricità animale, invece secondo il custode del Tempio Voltiano di Como conteneva pipistrelli mummificati: questo lo scopre Clara, la figlia di Giovanni Costa, una telegiornalista di Retepavia.

Si scopre che la cassa era stata manomessa da Gerardo Giaveri, un improvvisato fotografo di antichità, che in realtà è un veterinario ed è il rampollo di una famiglia di Marchesi originari di Alba Iulia, Transilvania. La foto di Giaveri viene riconosciuta da una cameriera straniera, che era stata vittima di un tentato rapimento.

Sui pipistrelli scomparsi si scatena un blog, dal titolo “Torri & Vampiri”, con le ipotesi più fantasiose. Sono coinvolti amici di Ivan e della sua fidanzata, Simonetta, che fa la tirocinante di matematica al liceo Golgi col professor Alberto Costanzi. Centro di aggregazione del gruppo è il coro della scuola. In occasione di uno stage del coro a Pietragavina, dapprima Ivan tradisce Simonetta con un’alunna di quinta liceo, Jessica, una ragazza enigmatica tendente all’anoressia. Poi i ragazzi organizzano un’incursione notturna al castello di Auranegra per indagare sul Marchese D’Alba Iulia. Controvoglia, Alberto Costanzi partecipa alla spedizione.

Il gruppo si introduce nel perimetro del castello. Costanzi scopre una foto in cui Gerardo Giaveri è abbracciato a Loredana Volpi, una vecchia conoscenza (il personaggio di Dana nel libro “Borromeo Underground”). Jessica riesce a vedere nei sotterranei una fila di bare con corpi morti oppure addormentati, ma viene sorpresa dal Marchese che la minaccia di morte.

In conseguenza di questa bravata, Costanzi viene sospeso temporaneamente dall’insegnamento; Ivan viene lasciato da Simonetta e Jessica viene spinta sempre più verso lo psicologo della scuola. Nemmeno costui si rivela una figura positiva per la ragazza: al contrario, si rende protagonista di un’aggressione sessuale nei suoi confronti, provocandone la fuga.

Jessica è scomparsa. La polizia indaga dapprima su Costanzi, poi sullo psicologo. Ivan e Clara, invece, conducono parallelamente due indagini sul Marchese che arrivano a riunirsi.

Nella cassa vuota Ivan trova un doppio fondo con il timbro di una svastica. Si scopre che durante la seconda guerra mondiale il misterioso contenuto era stato oggetto di studi da parte di uno scienziato nazista: tutto questo sarebbe spiegato in un diario segreto. Ivan e Clara seguono le tracce del diario, e delle ricerche di Spallanzani, fino a Vienna. Ivan viene ulteriormente dirottato a Monaco, dove rischia di farsi uccidere.

Anche Alberto Costanzi, con l’amico Valerio Carbone, cacciatore del paranormale, compie scoperte importanti.

La resa dei conti con Gerardo Giaveri è ormai imminente. La sorte di Jessica è svelata. Tutto sembra chiarirsi… Oppure no?